5 febbraio 2017

Cose che succedono nella vita

Succede che le radioterapie sono finite e che ho dovuto fare 3 sedute di brachiterapia.
La brachi consiste in un "pisellone" rigido infilato su per la patata, che durante 37 minuti emana radiazioni a stretto contatto con le parti dove mi è stata asportata la malattia.
Succede che al Pascale mi hanno fatto firmare una quantità esagerata di fogli di scarico responsabilità che mi hanno spaventata, ragione per cui il giorno della prima terapia ero bianca cadaverica, infreddolita, tremavo e con lo stomaco completamente chiuso. 
Invece poi a parte la scomodità della terapia, come al solito è andato tutto bene e i dottori sono stati felici di scrivere sulla lettera di dimissioni che tutto fosse proceduto alla grande. 
Ora mi aspettano controlli il 16 febbraio in radioterapia al Policlinico e il 20 al Pascale. 
Succede che mi sono trasferita in centro storico con degli amici e che in un paio di settimane la mia vita si è evoluta! 
Ora vivo in una casa che sembra quella di Friends, da un lato ci siamo io, Enz, Anto e Scossa e nella porta difronte ci sono Clò Clò e Reno. Inutile dire che una sera sì e l'altra pure stiamo insieme e se non è la colazione è il caffè al pomeriggio che si prende insieme. 

Mi sento bene.

Succede che alle volte mi sveglio la notte con la voglia di empanadas de morocho, una cosa buonissima ecuadoriana.
Succede che alle volte cammino per i vicoli del centro completamente imbabolata e penso che non me ne andrei mai.
Succede che alle volte vorrei scappare via da qua.
Succede anche che mi rigiro nel letto prima di addormentarmi a pensare solo per un attimo alla mia vita a Quito, a quella vecchia e quella che potrebbe essere se tornassi là. 
E non ci capisco niente.
Succede anche che ho comprato il biglietto per l'Ecuador per fine febbraio, con una data di ritorno. 

Devo pensare a cosa fare, cosa dire a David. Un'amica qualche giorno fa mi ha chiesto se mi mancasse, è certo che a volte mi manca, ma mi torna subito in  mente che lui è sparito nel momento peggiore della mia vita e smette di mancarmi. Ogni tanto si fa vivo, mi chiede come sto, cosa sto facendo... ma non è sufficiente, in realtà credo che non ci sia nulla che possa fare per riconquistarmi. 

Io sto bene così. 
Riprendendomi la mia vita poco a poco, con i miei amici vecchi e nuovi, con Scossa la cagnaccia di casa.

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