28 giugno 2016

Infusione numero due.

La seconda infusione è andata. 
Scrivo ora che mi sono ripresa.
E' andata che il Doc. Buono mi ha chiamata mentre mi stavo sistemando, perchè mi doveva visitare, quindi sono salita e gli ho raccontato giorno per giorno dal momento della prima infusione fino a quella mattina. 
Mi hanno ripalpata, tastato l'addome, le ascelle, toccato la pelle, la testa, le orecchie e rivisto le analisi, mi hanno trovata in forma e per finire mi hanno anche spiegato quando mi devo preoccupare quando ricevo le analisi. 
Se le piastrine scendono sotto i 100mila e se i Neutrofili sono più bassi di 1500. 
Nelle analisi della precedente volta non erano neanche minimamente storti questi valori, quindi direi che al momento posso stare tranquilla.  
Dopodichè mi ha aumentato di qualche giorno il cortisone, per evitare che mi esplodesse nuovamente l'acne e devo dire che stavolta ha funzionato, i brufoli erano inferiori di numero e sono durati solo 2 giorni. 
La giornata in ospedale stavolta è stata strana, non c'era l'infermiere della volta precedente (vabbè, non mi devo affezionare alla gente), ma una "ragazza" che aveva la testa ovunque, meno che nel reparto. Ora io lo so che gli infermieri fanno un brutto lavoro, però se di mattina ti svegli che c'hai la luna storta e lavori in oncologia, magari sciacquati la faccia due o tre volte prima di iniziare a lavorare. Pora ciccia, stava stanca, non lo so... ma ogni volta che si è avvicinata a farmi qualcosa, ha sbagliato. Io non mi preoccupo, per fortuna ho chiamato sempre l'altro che mi ha assistita meglio, però sono arrivata ad un certo punto del pomeriggio (quando lei era andata via) che non sopportavo più nessuno! C'era la partita dell'Italia, gli infermieri litigavano tra di loro, sta tipa che è sparita senza aspettare il cambio, il caldo, la caposala innervosita, i farmaci che si facevano sentire, la fame, il voltastomaco, le puzze, e il mio Taxolo che scendeva troppo in fretta. Per fortuna è passato Luigi e gli ho chiesto di ricontrollare la mia cartella clinica, perché la volta precedente lui mi aveva spiegato che il Taxolo doveva farsi in un modo, e invece ora era diverso. Niente di problematico, ma per fortuna mi ha cambiato la flebo e io mi sono tranquillizzata. L'ennesimo infermiere che avrebbe dovuto pulirmi il Picc a fine terapia, non l'ha fatto, ha solo pulito i jack, senza cambiare medicazione nè niente. E' ripartita l'ansia fino a giovedì quando sono andata all'Asl a cambiarmi tutto. 
Alla fine quella giornata è terminata, sono tornata a casa e come al solito non mi ricordo niente, a parte che c'era Fra con Rosario e le gnappe. E io stavo a casa. 

Il giorno dopo ho avuto la nausea, non mi ricordo niente, forse mi è venuto a trovare qualcuno. Ho avuto questo desiderio di far vedere che stavo bene, ma non me la sentivo. Questa cosa che se io non mi sento bene poi mia madre si angoscia, piange e si innervosisce, quindi cerco di stare in piedi, parlare, reagire anche quando solo girare gli occhi da un lato all'altro mi provoca un malessere orribile.  Io me ne vorrei solo stare da sola in silenzio. Senza nessuno che mi fa domande. 
Come sto? Na chiaveca! Mi hanno iniettato vari litri di veleno nel sangue, ma come volete che stia? E che cazz! 

Giorno dopo giorno mi sono sentita meglio, ovviamente, anche l'umore è migliorato. Ma stavolta uscire di casa è stato più difficile, l'unico giorno di nausea mi ha spaventata, non mi piace avere la nausea, quindi ho voluto evitare di fare qualsiasi cosa. 

Poi sono uscita quasi una settimana dopo.
A pulire il Picc e a passeggiare con Doridottola. 
E a farmi truccare!!!! 
E a bere una coca cola!
E a pranzo da Re!
E il pomeriggio con le gnappe!

E ricominciare la routine fino alla prossima infusione, l'otto luglio. 

Domani 29 giugno vado a Salerno dal Doc. Bello per un'eco di controllo. 
Poi racconto del concerto e di come mi sono messa a piangere per la gioia. 

Nessun commento:

Posta un commento