31 dicembre 2012

Un 2012 egoista.


Ho perso il lavoro, sono tornata a Napoli dopo quasi 10 anni, ho litigato con i miei, ho mollato l’ennesimo fidanzato, mi sono innamorata per l’ennesima volta di un uomo che in realtà mi ha usata come cavia per misurare i suoi sentimenti, ho trovato un lavoro precarissimo, sono stata alle terme, mi sono tolta un dente, ho graffiato gli occhiali facendo il bagno in mare di notte durante uno schiuma party assai improbabile, ho “ricominciato” a recitare, ho passato del tempo con le mie nipoti, ho conosciuto un mucchio di gente, sono finalmente uscita allo scoperto, ho realizzato il sogno di vivere in centro storico, ho perso 17 kg, sono diventata vegetariana (poi ho smesso e ora ho ripreso), ho detto un sacco di bugie, ho ricominciato a tradurre, ho rischiato di farmi arrestare, ho fatto la cresta, bucato l’ombelico e il naso, ho cenato alle 3 del mattino con risotto allo zafferano, ho riso tanto da farmi la pipì addosso, ho pianto fino ad addormentarmi stremata, ho digiunato per giorni, sono ancora per metà proprietaria del mio appartamento, ho rifatto il passaporto, mi sono ubriacata, ho fatto finta di ubriacarmi, ho acquistato fiducia in me stessa, sono rimasta sobria, ho volutamente illuso delle persone, mi sono volutamente fatta illudere dall'ennesimo venditore di sentimenti, ho scoperto che anche se c’è stato dell’altro l’amicizia e il rispetto sono i sentimenti più forti di tutti, ho cambiato marca di tabacco perché i prezzi sono saliti, ho smesso di comprare scarpe, sono passata ai pantaloni e poi non ho comprato più nulla, sono ringiovanita, ho imparato a farmi scivolare le cose addosso, ho lasciato che mi abbracciassero, ho ospitato un amico sudamericano che mi ha invaso la casa, ho scoperto di piacere alle persone, ho capito che esistono altre persone come me, mi sono spacciata per nativa sudamericana, ho incontrato persone che non vedevo da decenni, ho smesso di essere moderata, ho urlato fino allo stremo durante i concerti, sono rimasta sveglia per 27 ore, mi è stata fatta una proposta di matrimonio, mi sono addormentata vestita, mi sono ammalata e non mi sono curata, sono rimasta spesso in silenzio, non ho smesso di fumare, mi sono spaventata, ho messo dei soldi da parte, ho messo l’orgoglio da parte, sono stata aiutata da persone che mi conoscono da pochissimo, ho deciso di aiutare una persona che mi ha fatto molto male, ho provato sentimenti, sono tornata in Venezuela da sola, ho visto l’alba con un'empanada in mano, ho rincontrato mio fratello, ho visto che la Rivoluzione è possibile, ho amato Napoli durante il Gay Pride, ho amato Napoli all'alba del 17 Agosto piena di sonno e con 4 amici sul lungomare, ho amato Bologna in stazione a Novembre con 10°C, ho ricordato profumi sapori e colori che pensavo fossero spariti, ho dormito 3 ore per notte e ogni mattina tornavo a lavorare, sono stata un mese in totale nullafacenza, ho fatto sesso con un amico che conosco da bambina e ora lui è sparito, ho compromesso un’amicizia, mi sono sentita sola, ho recuperato rapporti umani deteriorati dalla lontananza.

Sono passata, mi sono fatta vedere ed ammirare e poi sono sparita di nuovo.

Nel bene e nel male, sono soddisfatta.

Auguro un anno VIVO a tutte le persone VIVE.

La lotta continua, va avanti, si evolve... con resistenza, Estrella Fugaz!


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